Sciare? Un gioco da ragazzi!

Trasformate il vostro bambino in un eroe delle piste in una settimana!

Un giorno, poco tempo fa, un papà è venuto alla reception del Kronblick e, un po’ giù di morale, ha detto: «Mio figlio ha 6 anni e si rifiuta di andare alla scuola di sci. Ha paura della seggiovia, gli scarponi sono troppo pesanti per lui e pensa che la neve sia una cosa stupida». Tre giorni dopo, lo stesso bambino sorrideva a trentadue denti sulla seggiovia, salutando con entusiasmo i genitori. Non ci credete? Allora continuate a leggere, perché troverete dei preziosissimi consigli… in una sola settimana vostro figlio imparerà a sciare e si divertirà tantissimo!

Certo, siamo onesti:

Non tutti i bambini diventeranno dei “veri” sciatori dopo una settimana.

A qualcuno servono un paio di inverni, altri saranno già bravini dopo cinque giorni. Ma, in una settimana, tutti i bambini possono imparare le basi fondamentali. Per prima cosa, è molto importante capire che i bambini imparano a sciare in modo diverso da come pensano gli adulti. Dimenticate i soliti consigli e imparate dai nostri esperti delle piste della Val Pusteria; saranno loro a dirvi cosa funziona davvero:

 

 

Il segreto sta nel giorno prima del primo giorno

Andare direttamente alla scuola di sci e “mollare” il vostro bambino? Assolutamente no, sarebbe controproducente. La cosa migliore da fare è quella di “ispezionare” il comprensorio sciistico il giorno prima di iniziare. Senza sci! Ecco come affrontare la giornata di prova:

  1. Salite insieme in cabinovia, senza attrezzatura.
  2. Fate vedere le piste a vostro figlio e lasciate che osservi gli altri bimbi che sciano tranquilli.
  3. Vivete insieme la montagna guardandovi intorno e pranzate in un rifugio accogliente.

 

Trovate la scuola di sci adatta a voi

Al Plan de Corones, potrete scegliere tra diverse scuole di sci. Ma come trovare quella giusta? Ecco alcuni punti importanti da valutare:

  • I gruppi piccoli, con un massimo di sei bambini, fanno la differenza.
  • I maestri di sci che conoscono il nome di ogni bambino creano fiducia.
  • Far parte di un gruppo fisso, senza cambiare tutti i giorni, dà sicurezza.
  • Fare pausa pranzo mangiando un pasto caldo rende felici i piccoli sciatori.
  • Cosa vi dice il vostro istinto? E, soprattutto, cosa dice il vostro bambino?

 

Superare il “maledetto” terzo giorno

Il terzo giorno è un punto di svolta. Lo spazzaneve non è ancora perfetto, gli altri bambini sono già più veloci e a volte si piange pure. È proprio questo il momento giusto per motivare, incoraggiare e sostenere il vostro bambino. Controllate bene anche la sua attrezzatura, perché scarponi troppo piccoli, la sciarpa che prude, sci troppo lunghi o troppo corti ostacoleranno i suoi progressi. A volte, una lezione privata può fare miracoli. Fare due ore di lezioni individuali dà più risultati di tre giorni in un gruppo che non fa per lui. E, ricordate: anche il riposo è importante. Concedetevi una giornata di relax in famiglia nell’area wellness del Kronblick.

 

I magici giorni 6 e 7

Poi improvvisamente tutto cambia: equilibrio, tecnica, sicurezza e il vostro piccolo sciatore vi sta lasciando indietro. Questo è il momento di fermarsi, proprio sul più bello. Se vostro figlio vi chiede: «Quando torniamo a sciare?», vuol dire che avete fatto tutto nel modo giusto. Sapete, imparare a sciare in una settimana si può, è possibile. Sciare con sicurezza sulle piste blu, frenare in modo controllato, usare lo skilift e, soprattutto, divertirsi, sono obiettivi facilmente raggiungibili.

 

Com’è stata la vostra prima volta sugli sci? Avete avuto anche voi un “maledetto terzo giorno” o è andato tutto bene? Raccontateci i vostri momenti più divertenti sulle piste! Scriveteci a: info@kronblick.com